Roma, 12 set – “Incalzato da Tremonti e dai programmi di ridimensionamento della spesa, Mantica deve fare il suo piccolo dovere: dimostrare di risparmiare qualche milione di euro, innanzitutto abolendo il Cgie, riducendo le sovvenzioni a pioggia per l’associazionismo d’emigrazione chiudendo diversi consolati non più al passo con i tempi dal momento che la rete consolare italiana è ancora troppo dimensionata sulla presenza dell’emigrazione italiana nel mondo e poco sulle opportunità della globalizzazione economica”. Così Rodolfo Ricci, della Fiei (Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione), in merito alla polemica scaturita dall’intervista del sottosegretario con delega agli italiani nel mondo, Alfredo Mantica, al Corriere d’Italia. “Questo programma di generale smantellamento – scrive Ricci – viene giustificato con il fatto che la rappresentanza dei 18 parlamentari dell’estero è più che sufficiente da sola per affrontare tutte le questioni che riguardano gli italiani all’estero. Punto. Ora, si potrebbe fare un lungo e ragionato intervento -e a tempo debito lo faremo- per ricordare qualche pezzo di storia lontana e recente, per fornire un dettaglio di cos’è la nostra emigrazione, e fare così accendere nella testa del Sottosegretario una luce sulle opportunità del ruolo che ricopre e che lui proditoriamente ignora. E’ bene – conclude Ricci – che Comites, Cgie, rappresentanze associative, ecc. abbiano chiaro che l’obiettivo del senatore Mantica è la chiusura (lui dice di una fase storica), del capitolo stesso degli italiani all’estero.
(Sis)