Roma, 18 set – Il 25 luglio scorso la Corte Europea di Giustizia ha stabilito che tutte le piante migliorate geneticamente tramite un intervento cosciente dell’uomo sono da considerarsi come Organismi Geneticamente Modificati, OGM. “Senza un chiarimento del governo, la decisione della Corte del Lussemburgo svantaggerà pesantemente i centri di ricerca pubblici italiani che vedranno marchiare come OGM piante con mutazioni simili a quelle spontanee andando a penalizzare gravemente – e ulteriormente – l’agricoltura italiana sottraendo strumenti sicuri di innovazione consolidando la necessità di importazione dall’estero di prodotti OGM come soia e mais, per la produzione di molte eccellenze del Made in Italy” lamenta una nota della Associazione Luca Coscioni che insieme a scienziati della Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) e della Società Italiana Genetica Agraria, tiene oggi, dalle 10, alla Camera un incontro con la stampa e, dalle 11, davanti a Montecitorio offrirà un “CRISPR snack”, un assaggio prodotto con genome editing, una “merenda con prodotti editati per chiedere al Governo di chiarire come adeguerà la normativa italiana”. L’Associazione Luca Coscioni in passato aveva chiesto al governo la possibilità di poter far sperimentare in campo aperto il frutto della ricerca applicata italiana CRISPR. Libertà di scienza e agricoltura saranno anche protagonisti del XV Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica, in programma dal 5 al 7 ottobre all’Università degli Studi di Milano, col titolo “Le libertà in persona”. (red)