Trieste, 18 set – “La storia e le storie dei tanti friulani e giuliani che anni fa hanno lasciato la loro terra di origine, sono per noi oggi un modello, un esempio di integrazione non solo da sostenere, ma anche da cui trarre ispirazione. Partiti per cercare una qualità della vita che l’Italia allora non riusciva a garantire, i nostri corregionali hanno saputo cogliere nuove opportunità negli Stati che li hanno accolti, distinguendosi nella maggior parte dei casi con successo. Non hanno però mai rivendicato solo diritti, ma hanno responsabilmente rispettato una serie di doveri: l’osservanza delle leggi, il rispetto delle culture, delle tradizioni, delle comunità nelle quali iniziavano a inserirsi”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, ha accolto presso la sede dell’Assemblea regionale, i giovani, che prendono parte alla XX edizione dello stage formativo culturale, organizzato dall’Associazione Giuliani nel Mondo, con il sostegno finanziario della Regione Friuli Venezia Giulia e i ragazzi afferenti all’Associazione lavoratori emigrati del Friuli Venezia Giulia (ALEF). “Era ben chiaro il concetto di stato dei doveri nei vostri genitori – ha proseguito Zanin – e oggi voi siete qui a testimoniare come processi di integrazione che hanno poggiato su questo modello, siano risultati vincenti. Credo che anche in Italia ci sia la possibilità di passare da paese di emigranti a paese capace di accogliere, a patto che chi entri non dimentichi mai il rispetto per la nostra cultura, la storia e per le nostre leggi. Non rivendichi solo diritti, ma riconosca i propri doveri”. (SEGUE)