Roma, 18 set – L’obiettivo è arrivare al punto in cui la crescita dei ricavi derivanti dalla consegna dei pacchi superi la diminuzione dei ricavi da posta, che continuerà inesorabile nei prossimi anni: “Questa visione – sottolinea Del Fante – ci ha consentito di reimpostare l’attività della nostra azienda cargo Mistral: quando sono arrivato faceva il 75% dei propri ricavi nel settore passeggeri mentre dal primo luglio di quest’anno Mistral consegna solo pacchi: abbiamo contrattualizzato 8 nuove linee con i principali operatori di ecommerce. Lo stesso ragionamento abbiamo fatto su Sda – aggiunge l’ad – che si deve rendere strumentale alla rete postale e che deve diventare un hub per lo smistamento dei pacchi”. Il tutto, assicura Del Fante, con la massima attenzione alla qualità del servizio: “Possiamo rendicontare nel 2018 un significativo miglioramento di tutti i nostri indicatori di qualità: ci vorrà del tempo per convincere tutti gli italiani ma questi sono i tre migliori mesi negli ultimi 15 anni”. Le trasformazioni profonde che interessano il gruppo comporteranno inoltre l’ingresso di forze nuove: “Complessivamente – spiega Del Fante in audizione – da qui alla fine del 2022 Poste avrà un incremento del proprio organico a pieno regime di 10 mila unità: metà andranno a fare il recapito di pacchi pomeridiano, cosa che il postino classico non fa volentieri ma tanti giovani con titoli di studio anche importanti son disposti a fare. Altre 5 mila invece verranno assunte negli uffici postali perché vogliamo allargare il numero di prodotti e l’attività di consulenza. In più recuperiamo altre 5 mila unità grazie a un processo di digitalizzazione e sburocratizzazione interna che libera risorse, che non lasciano l’azienda ma vanno a dar man forte alle altre attività”. (SEGUE)