Palermo, 19 set- Fino al 4 novembre, al Real Albergo Dei Poveri di Palermo, è esposta la più grande collezione delle foto di Alexander Rodčenko, nell’ambito del festival “Le “Stagioni Russe”. L’esposizione include più di 140 fotografie in argento-gelatina rifatte sui negativi originali di Rodčenko, tra le più famose e più significative per lo stesso fotografo. Il nome di Rodčenko è diventato per la Russia e per il mondo sinonimo dei cambiamenti rivoluzionari che hanno avuto luogo nell’arte nei primi anni ’20. Rodčenko ha cambiato radicalmente l’idea della natura della fotografia e del ruolo del fotografo. Il classico dei servizi fotografici e della ripresa di scorcio, è riuscito, come spiega la curatrice Olga Sviblova, direttrice del Multimedia Art Museo di Mosca, a “cambiare l’idea della natura della fotografia e del ruolo del fotografo. Ha donato all’arte fotografica il modo di ragionare progettuale e costruttivista. La fotografia risulta non solo il riflesso della realtà ma diventa il modo di creare una rappresentazione visiva dei costrutti ideali dinamici”. (red)