Roma, 19 set – In una intervista a Il Fatto il ministro della Salute Giulia Grillo rivendica l’obbligo flessibile sui vaccini: “La linea del governo era ed è chiara: trovare un equilibrio tra la tutela della salute dei cittadini e l’evitare fenomeni di esclusione sociale e scolastica. Dopodiché io ho ritenuto che lo strumento del decreto legge non fosse quello adeguato dal punto di vista giuridico. E allora si è scelta la via del disegno di legge”. Precisa che l’emendamento che prevedeva il rinvio di un anno dell’obbligo di vaccinarsi come requisito per l’ammissione a scuola “non l’ho condiviso, né nel merito né nel metodo”. “ c’erano sensibilità diverse. Ma ora c’è un nostro ddl in Senato, che sarà calendarizzato appena possibile. Il ddl prevede l’obbligo flessibile: ossia si imporranno le vaccinazioni solo dopo casi di contagio o epidemie”, “obbligo flessibile è una sintesi, e vuol dire che le istituzioni intervengono quando è necessario. Ed è la stessa formula che applicano in Spagna e Germania, basta informarsi. Il tema dell’obbligo di vaccinazione è giuridico e non scientifico, a differenza di quanto sostengono certi ignoranti, perché attiene alla libertà personale. L’obbligo si può imporre solo con precisi presupposti giuridici, a cominciare dal grave rischio per la salute pubblica. Ma il punto è la prevenzione vaccinale, per cui stiamo preparando un piano. L’ultimo piano di eradicazione del morbillo è del 2011”. (PO / red)