Roma, 19 set – “Ho incontrato persone determinate con tanta voglia di ripartire e con una sola paura: essere dimenticati”, con “il terrore che il loro dramma dopo quello che è successo a Genova passi in secondo piano, che nessuno li consideri più. Ho assicurato loro che non sarà assolutamente così. Si faranno tutte le cose possibili e si porterà a compimento il lavoro iniziato”. Lo afferma in una intervista al Messaggero Gian Marco Centinaio, ministro dell’Agricoltura, in occasione della sua visita alle aziende di Amatrice. E aggiunge: “Può sembrare strano, ma nessuno mi ha chiesto i soldi. Tutti mi hanno chiesto infrastrutture, la messa in opera di progetti e, nel caso dell’agricoltura, di portare avanti la filiera agroalimentare decisiva da queste parti”, “gli allevatori sono molto preoccupati: ho detto loro che il progetto delle stalle andrà avanti più celermente possibile per tutte le zone rosse del terremoto dove, nei mesi invernali, la temperatura scende a meno venti e la neve si misura a metri”. Inoltre “va sviluppata ulteriormente la filiera dei prodotti tipici e in questo senso metteremo a disposizione tutti gli incentivi necessari. So benissimo cosa significa lavorare il latte che arriva queste parti anziché quello delle grandi produzioni industriali. E ho trovato negli imprenditori grande disponibilità”, “ci sono imprenditori che preferiscono pagare il latte di queste zone appenniniche venti centesimi più al litro rispetto che altrove proprio per la sua qualità. E restano in piedi quelle iniziative che prevedono incentivi importanti, come nel caso della Ferrero” che “comprerà le nocciole per la Nutella proprio da queste parti incentivando la produzione e pagando gli agricoltori anche nei primi cinque anni della crescita degli alberi”. E conclude: “Il Governo sosterrà in pieno queste mie promesse. Ma ripeto, qui le persone vogliono ripartire e non si piangono addosso, somigliano molto alla gente delle mie parti dove ci si rimboccano le maniche punto”.
(red)