Buenos Aires, 16 set – Appena concluso a Buenos Aires il suo 1° Congresso continentatale, il fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, Ricardo Merlo, tira le somme di una manifestazione che rappresenta “un evento epocale in un periodo caratterizzato dallo schiacciamento nella politica italiana verso i due poli, senza nuove vere spinte endogene verso l’impegno politico e che, soprattutto, rappresenta una novità nel mondo dell’associazionismo e degli italiani all’estero”. Sabato scorso, si sono tracciati gli obiettivi del MAIE ed è stato presentato un documento finale, concordato con i consiglieri, nel quale si spiegano le ragioni dell’esistenza del MAIE che si fondano nel desiderio di rivendicazione della dignità politica dei discendenti degli italiani, che devono avere la possibilità di accedere al Parlamento per poter rappresentare e difendere i diritti dei connazionali all’estero. “Le nostre priorità sono ovviamente diverse da quelle di chi vive in patria. – ha sottolineato Merlo – Da qui l’importanza della creazione di questo movimento che raccoglie gli ideali comuni alla collettività italiana residente all’estero. In un certo senso – ha aggiunto- abbiamo tratto spunto dal modello italiano della SVP- Sud Tiroler Volkspartei, di cui Giacomo Bezzi (oggi responsabile del MAIE per l’Europa) è stato rappresentante nella precedente legislatura, partito che ha saputo conquistare seggi nel Parlamento e realizzare azioni concrete”.
(SEGUE)