Roma, 16 set – Poi la visita al museo di Ellis Island, lo spunto che permette a Chiocchetti di affermare che, per quanto riguarda il progetto del Museo nazionale dell’Emigrazione italiano “è importante che il sottosegretario Mantica dica che si faccia, ma vorremo capire come: a parte il concetto di multimedialità, di cui non si può fare a meno per collegare le varie esperienze già sorte a livello locale, serve una sede che funga da vero collegamento, e che abbia una certa simbologia”. Chiocchetti pensa anche alle attività parlamentari ormai sul punto di riprendere, e spiega che per prima cosa “bisogna avere grande attenzione a come si sta preparando la nuova finanziaria: dopo i tagli dell’anno scorso, non vorremmo si proseguisse su questa strada. Anzi, bisogna fare attenzione perché la nostra emigrazione è molto legata alla nostra immigrazione. Se non si offrono adeguati modelli d’integrazione, si rischia di fare quantomeno confusione nel trattare gli italiani all’estero.
(Sis)