Roma, 24 set – Il racconto teatrale si svilupperà in cinque momenti, in 100 minuti di spettacolo: Goldin, facendo ricorso al suo narrare sempre fluido ed empatico, con le parole che generano continue immagini, accompagnerà tutti dapprima nella foresta di Fontainebleau, dove i giovani impressionisti, da Monet a Pissarro, da Renoir a Sisley, si incontravano a metà degli anni sessanta per dipingere nei boschi. L’amore nei confronti del paesaggio farà da contrappunto a tutto il percorso, anche quando, e sarà il secondo momento della narrazione, si entrerà nel decennio successivo, quello canonico dell’impressionismo. Periodo in cui prenderanno il via, da quella memorabile del 1874 nello studio di Nadar, le esposizioni impressioniste, con l’ingresso sulla scena parigina della pittura anche di Cézanne, Degas e Gauguin, o di figure femminili come Berthe Morisot o l’americana Mary Cassatt. La meraviglia del fiume, i disgeli lungo la Senna, le alte scogliere di Normandia, le sue spiagge e il mare, daranno la possibilità a Goldin, nel terzo tempo del suo racconto, di parlare della crisi dell’impressionismo e della fine del dogma della pittura di plein-air in Monet. Prima dei due momenti conclusivi, riservati a due straordinari artisti che hanno portato fino alle estreme conseguenze la crisi dell’impressionismo: Vincent van Gogh e Paul Gauguin. Queste le date in programma: 17 novembre Salsomaggiore Terme (Data Zero – Teatro Nuovo), 19 novembre Milano (Teatro Nazionale), 25 novembre Parma (Auditorium Paganini), 26 novembre Verona (Teatro Filarmonico), 29 novembre Bergamo (Teatro Creberg), 30 novembre Padova (Gran Teatro Geox), 4 dicembre Torino (Teatro Alfieri), 6 dicembre Roma (Auditorium Parco della Musica), 23 gennaio Ferrara (Teatro Comunale Claudio Abbado), 1 febbraio Firenze (Teatro Obihall), 9 marzo Mantova (Teatro Palabam), 14 marzo Bologna (Teatro Duse). (Red)