Roma, 24 set – Si è svolta dal 21 al 23 settembre a Johannesburg la riunione della Commissione Continentale anglofona del Consiglio generale degli italiani all’estero. “Quando ho stilato e inviato ai colleghi la prima bozza di Ordine del giorno di questa riunione, mi sono sentita dire che di esercizio del diritto di voto all’estero e di cittadinanza avevamo già parlato troppe volte – si legge nella relazione di apertura di Silvana Mangione, Vice Segretario Generale del Cgie per i Paesi Anglofoni Extraeuropei -. Forse sarebbe giusto cominciare a riconoscere alle donne un misterioso dono di preveggenza, perché nel caso del voto dovremo discutere ex novo dei termini di eventuale ratifica da parte dell’Italia e applicazione a tutti noi delle direttive della nuova legge elettorale europea, che prevede la possibilità di estendere l’elettorato attivo e passivo ai cittadini dell’Unione residenti fuori dai Paesi della UE. Inoltre, la messa in sicurezza del voto all’estero è una delle priorità fissate dal Sottosegretario Merlo, che ha sollecitato una presa di posizione del CGIE di cui farsi portatore a Governo e Parlamento”. “A questo proposito – continua Mangione – dopo che una deputata del M5S ha proposto nella plenaria di luglio non soltanto che per votare i cittadini residenti all’estero siano obbligati a dichiarare la propria volontà in proposito attraverso un’opzione – di fatto registrandosi in un separato elenco di elettori – ma addirittura che siano cancellati dall’elenco dell’elettorato attivo presso il Ministero dell’Interno i nomi di tutti coloro che non si registrano, sono andata a rileggere con molta attenzione l’articolo 48 della bellissima Costituzione italiana”. (BIG ITALY / SEGUE)