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REALTA’ VIRTUALE AIUTA LO SVILUPPO DEI BAMBINI

it@withub.it by it@withub.it
24 Settembre 2018
in In evidenza HP, In evidenza top news
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Photo credit: Fondazione Stella Maris

Sono diventate fondamentali per promuovere lo sviluppo della mente e del cervello in età evolutiva: sono le tecnologie robotiche e biomeccatroniche che, in sinergia con la medicina, hanno facilitato il progresso scientifico, migliorandone i risultati. L’impegno dei ricercatori dell’Irccs Fondazione Stella Maris, Istituto scientifico per la neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, sarà tra i protagonisti del Festival internazionale della robotica con un suo stand allestito agli Arsenali Repubblicani, con orario 10.00 -18.30 dal 27 settembre al 3 ottobre. Il team del Laboratorio di tecnologie robotiche e biomeccatroniche in neuro-riabilitazione della Stella Maris presenterà in anteprima assoluta il Khymeia VRRS, il sistema di realtà virtuale per la riabilitazione e teleriabilitazione più avanzato, completo e clinicamente testato al mondo, per applicazioni pediatriche anche domiciliari. Sono tre i progetti con cui il Laboratorio di tecnologie robotiche e biomeccatroniche in Neuro-riabilitazione sarà presente nello stand della Stella Maris: oltre a Khymeia VRRS (Virtual Reality Rehabilitation System) presenterà gli sviluppi di CareToy e TeleUPCAT. Inoltre il Dipartimento Clinico di Neuroscienze dell’Età Evolutiva dell’IRCCS sarà presente con anche robot umanoidi per la cura dell’autismo e le tecnologie di Eye-tracking per l’individuazione di segni precoci di disturbi dello spettro autistico.

IL FESTIVAL DELLA ROBOTICA – Il Festival internazionale della robotica è organizzato da Fondazione Arpa, con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Pisa, Provincia di Pisa, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, Centro di Ricerca “E.Piaggio” dell’Università di Pisa, Centro di Eccellenza Endocas dell’Università di Pisa, Irccs Fondazione Stella Maris, Camera di Commercio e Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.

I PROGETTI NEL DETTAGLIO

KHYMEIA VRRS – Khymeia VRRS (Virtual Reality Rehabilitation System) è un dispositivo medicale certificato brevettato a livello internazionale. Si tratta di un sistema tecnologicamente innovativo le cui caratteristiche distintive sono la capacità di impostare interventi riabilitativi con un approccio multimodale tramite un unico strumento, l’estrema facilità di utilizzo l’elevata capacità di personalizzazione. Il VRRS è concepito e sviluppato come un dispositivo centrale al quale è possibile connettere una ampia serie di dispositivi periferici specialistici. Il VRRS è straordinariamente semplice da utilizzare e presenta un’interfaccia intuitiva e semplificata che consente un’immediata gestione di tutte le sue funzionalità. Ciò consente di beneficiare con un unico sistema di un’ampia gamma di attività riabilitative, personalizzabili e adattabili ad ogni singolo paziente, con applicazioni di riabilitazione motoria, cognitiva, posturale, e logopedica, anche in ambienti di realtà virtuale immersiva.

CARE TOY – La palestrina biomeccatronica per la riabilitazione intensiva domiciliare di bambini nel primo anno di vita è l’altro importante progetto attivo presso il Laboratorio della Stella Maris e presente alla kermesse pisana. Il sistema è stato ideato e sviluppato nell’ambito di un progetto europeo in collaborazione con l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, in cui la tecnologia permette di portare a casa, già dai primissimi mesi di vita, il trattamento riabilitativo precoce, fondamentale per il futuro sviluppo di bambini a rischio di paralisi cerebrali. Si tratta di un modello modulare le cui componenti possono integrarsi tra loro: un tappeto, dei giochi sensorizzati, uno schermo, un arco, luci e altoparlanti, forniscono al bambino stimoli personalizzati sulla base delle sue esigenze di sviluppo e registrano le sue attività. Il modulo di Tele-riabilitazione fornisce un collegamento remoto tra CareToy a casa del bambino e il personale clinico, che valuta e monitora il training e progetta a distanza esercizi personalizzati. Il CareToy è stato realizzato ed utilizzato all’interno di un progetto UE in un gruppo di bambini pretermine di alto grado a basso rischio per disturbi del neurosviluppo e successivamente a fronte dei risultati ottenuti è stato utilizzato anche in un groppo di bambini con Sindrome di Down. Recentemente grazie alla collaborazione delle Neonatologie di Pisa e Firenze (Meyer e Careggi), il progetto CareToy è stato revisionato, modificato e adattato, anche grazie ad una partnership con la ditta Fumagalli, a bambini ad alto rischio di Paralisi Cerebrale Infantile. Attualmente è stato appena pubblicato su una rivista scientifica internazionale il disegno dello studio e la sperimentazione a casa è in corso e sono stati arruolati bambini su tutta la Regione Toscana.

TELE-UPCAT – Il Laboratorio sta conducendo anche un altro progetto in ambito della tele-riabilitazione, appunto Tele-UPCAT, piattaforma dedicata a programmi di riabilitazione intensiva domiciliare per l’arto superiore in bambini con eEmiplegia ed età comprese tra 5 e 20 anni. Il progetto è in fase conclusiva ed attualmente è in corso l’elaborazione dei dati finali. “In Italia ogni anno circa 400 nuovi bambini sviluppano una emiplegia, con importante compromissione della funzionalità dell’arto superiore che determina difficoltà nell’ambito delle abilità di vita quotidiana – prosegue il prof Cioni – Per la riabilitazione in questo ambito, le famiglie e il Sistema Sanitario Nazionale dedicano notevoli sforzi con elevato impegno economico. Un contesto questo, dove le tecnologie a domicilio possono rappresentare un’opzione per ridurre il costo dei servizi ed ottenere miglioramenti funzionali. La recente scoperta del sistema dei neuroni specchio ha favorito lo sviluppo dell’Action-Observation Training (AOT), basato sull’osservazione di azioni significative seguita dalla loro esecuzione. L’AOT è stato utilizzato con risultati promettenti in alcuni studi pilota principalmente condotti su pazienti adulti colpiti da ictus”. Recenti studi clinici hanno dimostrato l’efficacia dell’AOT anche nei bambini. (Red – 24 set)

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