Roma, 24 set – “Questa partnership dimostra come possiamo lavorare insieme per raggiungere i Sustainable Development Goals, e in special modo il numero 17 sulle partnership, il 13 sul clima, il 12 sul consumo sostenibile, ma soprattutto il numero 7, sull’energia accessibile e pulita”. Steiner ha aggiunto che UNDP lavorerà per assicurare il successo della partnership nell’accelerare l’accesso a risorse energetiche sostenibili per raggiungere gli obiettivi sociali e ambientali dell’Agenda 2030. La domanda di energia in Africa è destinata a crescere, spinta da una rapida urbanizzazione e sviluppo economico, come riconosciuto dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e in particolare dall’SDG 7, che prevede un accesso universale a servizi energetici affidabili, convenienti e moderni, compresi combustibili e tecnologie pulite. I progetti Eni includeranno la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici (PV, compresi i sistemi galleggianti), parchi eolici, soluzioni ibride off-grid, riforestazione e soluzioni di clean cooking. UNDP da parte sua lavorerà per incrementare la consapevolezza in materia di energia pulita e modelli di business sostenibili e per fornire formazione nelle comunità destinatarie dei progetti. “Nel 2017, Eni ha destinato ai mercati interni di 14 Paesi africani 56 miliardi di metri cubi di gas. A oggi, la compagnia ha investito circa due miliardi di dollari nell’Africa subsahariana per la costruzione e ristrutturazione di centrali e reti elettriche, fornendo elettricità a oltre 18 milioni di persone. Adesso stiamo anche effettuando nuovi investimenti nell’energia rinnovabile in diverse aree del continente,” ha spiegato Descalzi. Il MoU tra Eni e UNDP segue l’inaugurazione del Centro per il clima e lo sviluppo sostenibile a Roma, nel settembre 2017, sotto l’egida congiunta del Ministero dell’Ambiente italiano e della FAO per facilitare lo scambio di informazioni a sostegno dello sviluppo sostenibile in Africa. (BIG ITALY / Red)