Roma, 24 set – E’ arrivata, alla fine, la tanto promessa stretta sull’immigrazione da parte di Matteo Salvini: il decreto legge è stato approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri all’unanimità e prevede diverse novità importanti, a partire dalla cancellazione degli Sprar. Inoltre, raddoppia da 90 a 180 giorni il tempo per il quale è possibile trattenere un migrante nei Centri di permanenza per il rimpatrio e si abroga il permesso di soggiorno per motivi umanitari: al suo posto si introduce un tipo di permesso diverso, per “meriti civili”, per cure mediche o per calamità naturali. Aumenta lo spettro dei reati che comportano il decadimento dello status di rifugiato: violenza sessuale e a pubblico ufficiale, spaccio, pericolosità sociale: basterà la condanna in primo grado). Perderanno lo status anche i profughi che tornano anche per un breve periodo nel proprio paese di origine (i cosiddetti profughi vacanzieri).
(SEGUE)