Roma, 25 set – “Tutto quanto sappiamo, dalla fisica alla chimica alla biologia, esclude ogni presunta efficacia dell’omeopatia oggi indistinguibile dall’effetto placebo”. Lo scrive la senatrice a vita Elena Cattaneo in un articolo pubblicato oggi sull’inserto Salute de La Repubblica. “La medicina – continua la scienziata – è solo una, ha basi scientifiche e cresce e si perfeziona con i ‘chili di prove’ pubbliche, visibili e verificabili che accumula, sperimentando anche su modelli animali e poi, in funzione dell’esito, sull’uomo. Di alternativo a questo c’è solo la non-medicina che, anche quando è solo acqua fresca, diventa rischiosa se usata al posto di trattamenti scientificamente validi. Le cronache ci ricordano che affidarsi a pratiche ‘alternative’, che sostituiscono o ritardano terapie validate, è stato causa di morti evitabili”. Secondo Cattaneo, definirle “complementari” non cambia la sostanza, ad esempio “il paracetamolo può essere usato da solo, ma non è vero l’opposto, il ‘complementare’ non è in grado di curare lo stato febbrile se non assumi anche il paracetamolo”. “L’informazione – conclude Cattaneo – è a portata di mano e le istituzioni sanitarie sono impegnate nell’essere chiare e accessibili. Usare le parole giuste aiuta i cittadini a comprendere meglio la realtà. Per questo il Comitato nazionale di bioetica lo scorso anno ha chiesto di sostituire il termine ‘medicinale’ con ‘preparato’ nell’etichettatura e nel foglio illustrativo degli omeopatici e specificare che si tratta di un preparato con “efficacia non convalidata scientificamente e senza indicazioni terapeutiche approvate. Finché li chiameremo ‘medicinali’, infatti, sarà più complicato ricordare a tutti che in questi casi non c’è prova di efficacia e appropriatezza”. (PO / red)