Roma, 25 set – Il decreto Salvini “lede il rispetto dei diritti umani, non ha niente a che fare con la sicurezza. Già mettere insieme immigrazione e sicurezza crea una distorsione di senso, diffondendo l’idea che i richiedenti asilo compromettono la sicurezza del Paese e questo è assolutamente falso. In questo decreto esistono passaggi molto pericolosi per la sicurezza delle persone. Ad esempio, l’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari per tutti quelli che fuggono da persecuzioni etniche, religiosi, politiche e che provengono guarda caso da Paesi al di fuori dell’UE, quindi viene ridimensionato il sistema Sprar, autentico baluardo delle politiche di accoglienza e integrazione. Io lo trovo molto grave, perché si sta preparando la strada per creare più clandestinità come fece la legge Bossi-Fini. Si va a creare una fucina di persone che scompaiono nel nulla e questo vuol dire diventare preda della criminalità organizzata”. Lo afferma Cecile Kyenge, europarlamentare del Pd, a Radio Cusano Campus. E si dice “molto delusa” dai 5 Stelle che hanno appoggiato il decreto: “Da qualcuno che si definisce militante e difensore dei diritti umani, io mi aspetto che lo faccia 365 giorni all’anno, non può essere che di giorno uno si presenta con una casacca e di notte con un’altra”. Infine lancia un appello a Mattarella. “Presidente, oggi il Paese è nelle sue mani”, “se fossero qui i nostri padri fondatori, che hanno scritto la Costituzione, sarebbe un dolore molto forte per loro”. (PO / red)