Roma, 25 set – Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha consegnato oggi al ministro del Turismo, Gian Marco Centinaio, un rapporto sulla “shadow hospitality”, insieme ad un elenco di quasi 400mila appartamenti italiani disponibili su Airbnb ad agosto e denuncia la “favoletta del gestore che accoglie l’ospite in casa propria”. Per Bocca “1) Non è vero che si tratta di forme integrative del reddito. Sono attività economiche a tutti gli effetti. Più della metà degli annunci (il 62,22%) sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi, con casi limite di soggetti che gestiscono più di 4.000 alloggi. 2) non è vero che si condivide l’esperienza con il titolare. più di tre quarti degli annunci (il 76,88%) si riferisce all’affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno. 3) non è vero che si tratta di attività occasionali. quasi due terzi degli annunci (il 64,58%) si riferisce ad alloggi disponibili per oltre sei mesi l’anno. 4) non è vero che le nuove formule tendono a svilupparsi dove c’è carenza di offerta. Gli alloggi sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali”. “A causa di questa narrazione fraudolenta – sottolinea Bocca – il consumatore è ingannato due volte: viene tradita la promessa di vivere un’esperienza autentica e vengono eluse le norme poste a tutela del cliente, dei lavoratori, della collettività e del mercato. Si pone inoltre con tutta evidenza un problema di evasione fiscale e di concorrenza sleale”. (SEGUE)