Roma, 26 set – Spiega Serafino Lo Piano, responsabile sales long haul di Trenitalia, che “i treni regionali hanno ruolo fondamentale per creare turismo, far vivere una esperienza al turista anche tramite questi accordi. Dei nostri 65 milioni di clienti, oggi un terzo si muovono per motivi di leisure. Vogliamo valorizzare il viaggio e tutto ciò che c’è intorno al viaggio. Il nostro ruolo è quello di far andare la gente anche nei posti più lontani dal centro della città, fra vivere una esperienza fuori dai percorsi più battuti, non fare visitare ai turisti stranieri solo le città come Milano e Venezia”. E’ dello stesso parere Judith Wade, inglese innamorata dell’Italia, presidente dei Grandi Giardini italiani: “Il turismo in Italia deve trovare il suo modello, la filiera. Vogliamo un turismo sostenibile che non violenti le città, sia per una strategia di marketing che per valori etici. Non possiamo danneggiare i luoghi, dobbiamo andarci in treno per allontanare le macchine. Crediamo nello slow tourism, non per andare lenti ma per avere il tempo di fare le cose. Ma dobbiamo fare networking, perché non è possibile che francesi e tedeschi ci battano, non hanno metà del nostro patrimonio”. Per ora Trenitalia raggiunge direttamente 22 dei 134 giardini, ma non è detto che la cifra non sia destinata ad aumentare. “Avevamo sempre pensato di portare avanti questo progetto, ma volevamo prima recuperare un gap qualitativo sulla macchina industriale – spiega Maria Annunziata Giaconia, direttore della divisione passeggeri Regionale – Abbiamo investito tantissimo sui treni negli ultimi anni, investiremo altri 4 miliardi dal 2019 al 20121 e altri 2 miliardi dal 2021. Dobbiamo e vogliamo essere più ecologici possibile”.
(PO / Sis)