Roma, 19 set – “E’ la prima tappa del piano Made in Italy per i Balcani messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico – ha spiega Urso – quest’area è una nostra priorità non solo sul fronte dell’export ma lo deve diventare anche per gli investimenti diretti. Non a caso abbiamo scelto di valorizzare questo progetto, che già avevo seguito nella sua fase di progettazione nel 2002 e che, oggi, con questo nuovo impulso politico diventa fattivo”. Il Parco occupa una superficie di 70 ettari ed è ubicato lungo la strada statale che collega Zagabria alla città di Brčko, capoluogo del distretto. L’area è destinata allo sviluppo di iniziative imprenditoriali per la produzione di beni e servizi, soprattutto nei settori meccanico, agro-alimentare, dei manufatti per l’edilizia e del legno-arredo. Nel giro di un quinquennio saranno investiti 30 milioni di euro, mentre altri 100 milioni saranno spesi per i trasferimenti di macchinari e tecnologie. Senza contare l’indotto, si stima che saranno 1.500 i nuovi posti di lavoro creati nei primi 3 anni dal nuovo insediamento industriale, con un costo pro capite della manodopera da 300 a 500 euro al mese. La società creata per realizzare il parco industriale, ovvero Progetto Brčko Srl, conta oggi ventuno soci, in maggioranza imprenditori veneziani, fra i quali Finest spa, Molise Innovazione spa e Veritas spa. Il primo nucleo produttivo del parco inizierà a operare nel primo semestre del 2009”. (Erg)