Roma, 27 set – A guidare i lavori il presidente del Consiglio Nazionale Anci Enzo Bianco, secondo il quale “il Comitato delle Regioni gioca un ruolo fondamentale di raccordo comunicativo tra le istituzioni europee ed i cittadini ma deve smettere di essere solo un ‘parerificio’. Deve piuttosto reclamare che a livello decisionale ci sia la massima attenzione verso una strategia che affronti in concreto i temi che stanno a cuore delle autonomie locali”.
Nella bozza di documento presentato oggi sono stati indicati alcuni capisaldi che faranno da apripista per una proposta complessiva per dare centralità alle piccole e medie comunità. Dai principi di sussidiarietà e proporzionalità, da monitorare affinché se ne confermi il rispetto, alla garanzia di servizi municipali di pregio e di sostegno verso le piccole e medie imprese, centrali per un’economia sana che miri a contrastare in concreto lo spopolamento dei piccoli Comuni anche favorendo l’occupazione.
E ancora, promozione della cooperazione per la gestione associata dei servizi tra i Comuni e rafforzamento delle intercomunalità volontarie e incentivate, quali strumenti di coesione per rafforzare la governance locale, nel rispetto delle singole identità. Infine l’innovazione, prioritaria per i sindaci dei piccoli Comuni europei che hanno ribadito come sia necessario investire a partire dalla banda larga e la digitalizzazione, fondamentali per avvicinare i centri urbani alle aree interne.
Alla riunione di oggi sono intervenuti, tra gli altri, il coordinatore nazionale piccoli Comuni Anci, Massimo Castelli, il vicepresidente nazionale e delegato Aree interne Matteo Bianchi, il presidente dell’associazione piccoli Comuni francesi, Christophe Bouillon, il vicepresidente dell’associazione Comuni tedeschi Roland Schafer, il presidente di Anci Piemonte Alberto Avetta e Micaela Fanelli, coordinatrice della delegazione italiana al Comitato delle Regioni.
(PO / red)