Roma, 28 set – “Visti gli esiti incoraggianti di questa terapia rivoluzionaria – commenta Giovanni Spera- ora l’attenzione è sull’Italia, dove i pazienti sono indubbiamente più esigenti in termini di qualità alimentare. La VLCKD potrebbe non solo cambiare la vita di molti pazienti, ma anche migliorare l’impatto del diabete sul nostro Sistema Sanitario Nazionale”. Già nel 2015 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha stabilito i requisiti che deve possedere una VLCD, sia per le quantità giornaliere delle proteine, dei carboidrati e dei lipidi, che per i micronutrienti (EFSA Journal 2015;13(1):3957).
Sempre domani verrà presentato il metodoSAIP (Sistema Alimentare Integrato Penta) un programma alimentare brevettato da NewPentache si articola su 5 step il cui obbiettivo è rieducare il paziente ad una sana e corretta alimentazione. Il metodo SAIP si basa essenzialmente sul principio che una riduzione dei glucidi e dei lipidi, associata al consumo quasi esclusivo di proteine di alto valore biologico, con un apporto di aminoacidi essenziali perfettamente equilibrati, permette di ridurre la massa del tessuto adiposo grazie al nuovo bilanciamento Insulina – Glucagone che si viene ad instaurare nell’organismo. Questa metodica, già ampiamente diffusa in Francia dalla metà degli anni ’80 e consigliata da migliaia di medici, è stata usata quasi esclusivamente per il trattamento dell’obesità, ma oggi i campi di applicazione sono molteplici: può essere usata per l’adiposità localizzata come la cellulite, per il trattamento di dislipidemie e della sindrome metabolica, ha un’utile applicazione nel ritorno al peso forma post gravidanza e nel pre e post intervento di chirurgia bariatrica.
(PO / red)