New York, 28 set – “Fortunatamente – ha continuato Rocca – ci sono anche fenomeni positivi. Voglio fare l’esempio di Settimo Torinese, un centro gestito dalla Croce Rossa Italiana nel quale negli ultimi anni sono transitate più di 40.000 persone e dove non è mai accaduto nulla: nessun episodio di xenofobia, nessun incidente e dove, ogni giorno, si lavora con successo per l’inclusione. Penso anche alla città di Riace in Calabria, un antico borgo sulla costa meridionale italiana. Vent’anni fa, stava morendo, molte delle sue case erano in rovina, la scuola stava chiudendo. Oggi un quarto della popolazione è costituita da migranti, persone perfettamente integrate. Dobbiamo ricordare, poi, che molti dei volontari della Croce Rossa Italiana sono essi stessi ex migranti, pronti a lavorare in risposta ai disastri naturali che colpiscono le nostre comunità. È molto importante essere qui oggi, perciò, per proporre un cambiamento della narrativa sulla migrazione, fondamentale per garantire la dignità delle persone, indipendentemente dal loro status”. (Red)