Roma, 1 ott – “Sergio Mattarella ha fatto bene a richiamare la Costituzione”. Carlo Cottarelli, già commissario alla spending review sotto i governi Letta e Renzi e ora direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici presso la Cattolica di Milano spiega in una intervista al Corriere della Sera: “La nostra Costituzione dice che noi dovremmo raggiungere il pareggio di bilancio, salvo casi eccezionali. Purtroppo questo ‘casi eccezionali’ è diventato una routine, già nel Parlamento precedente”. E sottolinea che un deficit di bilancio pari al 2,4 del Pil nel 2019 “è rilevante. Ma è ancora più rilevante che non ci si schiodi di lì per tre anni. Io penso che al governo non convenga lo scontro con le istituzioni europee, perché avrebbe subito conseguenze negative per l’Italia sui mercati finanziari. Del resto, quello che è accaduto è chiaro e senza precedenti: il governo, fissando quel livello di deficit per i prossimi tre anni, ha di fatto annunciato che non rispetterà né la regola del deficit né duella del debito. Altre volte è successo, ma sempre contrattando questo con la commissione, non con una rottura unilaterale”. E conclude: “Ho letto che l’obiettivo del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è di una crescita dell’1,6% nel 2019 e dell’1,7% nel 2020. Ma mi pare davvero difficile raggiungere questi risultati. Per fare l’1,6% nel 2019 ci vorrebbe una crescita del Pil nell’ultimo trimestre di quest’anno dello 0,49, livello che dovrebbe essere mantenuto anche nel primo trimestre del 2019 per poi salire allo 0,5% negli ultimi due trimestri. Si tenga conto che adesso stiamo crescendo allo 0,2%”. (red)