Roma, 22 set – “La nostra voleva essere un segnale forte di rifiuto del razzismo e per il dialogo tra i popoli e le religioni, per un’Europa multiculturale in cui sia riconosciuta la piena cittadinanza e il diritto all’integrazione di tutti. Per questo, noi che abbiamo integrato in Germania un numero enorme di italiani che spesso hanno vissuto sulla propria pelle le discriminazioni, volevamo dire che il Pd e tutta la comunità italiana di Colonia non stava con Borghezio e con i nazional-populisti di Pro-Koln, ma con i sindacati, la Chiesa e con il sindaco Schramma a sostenere appunto l’integrazione”. Così Eugenio Marino, del coordinamento nazionale del Pd estero, racconta della manifestazione antirazzista tenuta sabato a Colonia, cui era presente insieme alla deputata Laura Garavini, mentre in contemporanea in un’altra piazza della città si teneva la manifestazione “anti-islam” di Pro-Koln, alla presenza di Mario Borghezio e anche, secondo quanto riportato dai media, di diverse bandiere italiane. “Da quello che mi risulta – spiega Marino a Nove Colonne – come riportava ieri anche La Repubblica, c’era un’unica bandiera italiana presente in quella piazza e la portava un tedesco. E’ un dirigente di primo piano di Pro-Koln, si chiama Hans Breninek”.
(SEGUE)