Roma, 2 ott – Nel suo discorso di saluto Amati ha posto un particolare accento sul recente restauro della Cappella italiana dell’Assunzione della Vergine Maria, situata difronte al ponte Carlo, nelle adiacenze del Klementinum, l’antico collegio dei gesuiti, oggi sede della Biblioteca nazionale. “Da parte mia sono quanto mai orgoglioso di aver dato un impulso alla realizzazione di un’opera di restauro di grande respiro conclusasi felicemente”, ha sottolineato il diplomatico che il 26 settembre, sempre nei saloni dell’Ambasciata, aveva presentato il volume della AhRCOS costruzioni dedicato alla messa in sicurezza, al consolidamento strutturale e al restauro architettonico della Cappella. L’opera, edita dalla Aracne editrice di Roma, è stata illustrata nel corso di un incontro cui sono intervenuti il curatore del volume, il professor Francesco Monni, e l’ingegnere Chiara David. Il progetto e le attività di restauro, come ricordato dallo stesso Amati, sono stati resi possibili grazie al sostegno del Ministero degli Esteri italiano, del Ministero della Cultura ceco, del Comune di Praga e della Chiesa greco-ortodossa della Repubblica Ceca. Decisivi anche i contributi degli sponsor privati, tra cui Siad di Roberto Sestini e Ahrcos costruzioni di Alessandro Battaglia. La Vlasska kaple, nota anche come Cappella degli Italiani, è un edificio di forma ovale manierista di proprietà dello Stato italiano, la cui costruzione risale agli ultimi anni del XVI secolo per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. (BIG ITALY /red)