– Introduzione del referendum propositivo e riduzione del numero dei parlamentari (400 alla Camera, 200 al Senato) adesso, eliminazione del quorum per il referendum abrogativo ed abolizione del Cnel poi: sono le proposte di modifiche costituzionali, già ribattezzate “Riforme del Cambiamento”, presentate dalla maggioranza oggi alla Camera, alla presenza del ministro della democrazia diretta e dei rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro e del vicepremier Luigi Di Maio. La proposta che prevede l’introduzione del referendum propositivo prevede che i cittadini possano presentare una proposta di legge ordinaria raccogliendo 500mila firme, e che al raggiungimento delle prime 100mila la Corte Costituzionale verifichi preventivamente la legittimità della proposta. A quel punto il Parlamento avrà 18 mesi per esaminare il disegno di legge, trascorsi i quali verrà altrimenti indetto un referendum. La riduzione del numero dei parlamentari porterà a 400 il numero di deputati, compresi 8 eletti all’estero, e a 200 il numero di senatori: una riduzione di più di un terzo (il 36,8%), che comporterebbe un risparmio di 100 milioni l’anno per un totale di 500 milioni a legislatura. Si tratterebbe, spiega il ministro Fraccaro in conferenza stampa, di “una cosa che non avevo mai visto fare negli anni precedenti: lavorare per dare più potere al popolo. Vogliamo abbandonare le velleità delle grandi riforme recenti – dice alludendo alle riforme di Renzi ma anche a quella del 2005 – Non abbiamo paura del referendum, che anzi vogliamo rafforzare, e non vogliamo stravolgere la costituzione: vogliamo toccarla con parsimonia perché sappiamo quanto sia una carta delicata. Abbiamo due obiettivi: introdurre importanti strumenti di democrazia diretta e avere migliori istituzioni rappresentative. Democrazia diretta e partecipativa possono lavorare insieme”.
(Sis)