Roma, 3 ott – La seconda conferenza è “Drones beyond the hobby” (sabato 13 ottobre h 15.00-
17.30, Padiglione 10 – Room 2 sala Aurelia). Ampio è lo spazio dedicato alla robotica aerea con
diversi prototipi di droni di nuova generazione e la conferenza. Limitati a funzionare come una
videocamera volante, i droni si sono rapidamente trasformati in sofisticati multirotore con arti
incorporati con l’obiettivo di rendere l’ispezione e la manutenzione di grandi strutture industriali e
non, un’operazione senza rischi per l’uomo. Saranno presenti Anibal Ollero che con il gruppo di
ricerca dell’Università di Siviglia e il CATEC, tra i più importanti in Europa per lo sviluppo di
tecnologie per droni, è stato insignito del premio “Innovation Radar Prize” per Aeroarms. Il
progetto, finanziato dall’Unione Europea, ha previsto lo sviluppo di droni per ispezioni industriali
che consentono all’operatore di vedere l’area d’interesse ma anche intervenire grazie alle
capacità sensoriali tattili. Lorenzo Marconi, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, che è
stato coordinatore del progetto SHERPA per la realizzazione di un sistema a servizio dei
soccorritori basato sull’uso di droni che localizzano i dispersi in valanga, e che oggi è
responsabile di Airborne, un’estensione del progetto precedente che porta avanti il duplice
obiettivo di migliorare il prototipo di Sherpa per renderlo industrialmente realizzabile in serie e
creare una rete di servizi di soccorso basata su questa nuova tecnologia. Juha Roning e Vincenzo
Lippiello, rispettivamente Università di Oulu e Napoli Federico II, che con il progetto Hyflyers
svilupperanno il primo robot dalla mobilità ibrida, aria e terra, con cui raggiungere siti dove
nessun altro robot può accedere riducendo anche l’esposizione del lavoratore alle condizioni di
lavoro che presentano rischi. (SEGUE)