Roma, 4 ott – 4 ottobre 2018, Roma – I prezzi globali delle commodity agricole calano a settembre grazie all’aumentare delle scorte dei cereali di base. L’Indice dei prezzi alimentari della FAO ha segnato un meno 1,4 per cento rispetto al mese scorso, e un calo del 7,4 per cento rispetto al settembre del 2017. L’Indice FAO dei prezzi dei cereali è calato del 2,8 per cento, a causa delle previsioni di un ampio racconto di mais negli USA che ne hanno fatto calare le quotazioni all’export. I prezzi internazionali del riso e del grano sono anch’essi calati – quest’ultimo soprattutto a causa delle forti vendite e spedizioni dalla Federazione Russa. L’Indice FAO dei prezzi degli oli vegetali ha segnato l’ottavo mese di declino consecutivo, calando dal 2,3 per cento a un livello mai così basso da tre anni. I prezzi dell’olio di palma ha registrato il declino più accentuato dovuto alle ampie scorte presenti nei paesi maggiori esportatori, raggiungendo il valore inferiore del 25 per cento rispetto ad un anno fa. L’Indice FAO dei prezzi dei prodotti lattiero caseari è calato del 2,4 percento a settembre, mantenendo la tendenza al ribasso, mentre l’Indice dei prezzi della carne è calato di poco rispetto ai valori di agosto. L’Indice FAO dei prezzi dello zucchero segna un calo del 21 percento rispetto a settembre 2017, mentre è salito del 2,6 percento rispetto ad agosto, a causa della siccità che sembra aver avuto un impatto negativo sul raccolto ora in corso in Brasile, il maggiore esportatore mondiale. Piogge monsoniche inferiori alla media in India e Indonesia hanno inoltre supportato il rafforzamento dei prezzi internazionali dello zucchero. (SEGUE)