Roma, 4 ott – La FAO ha oggi pubblicato anche l’aggiornamento del Bollettino della Domanda e Offerta di Cereali, e ha innalzato le previsioni di quest’anno per la produzione di cereali a 2.591 milioni di tonnellate, inferiore del 2,4 percento rispetto alla produzione record del 2017. Si prevede che precipitazioni ridotte causeranno raccolti di grano inferiori in Australia e Canada, tuttavia il calo dovrebbe essere compensato da una maggiore produzione in Algeria e nella Federazione Russa. La produzione di mais negli USA si prevede raggiungerà il secondo più alto livello mai registrato, piú che compensando le revisioni al ribasso della produzione russa. La produzione globale di riso è prevista aumentare dell’1,3 percento, superando il record assoluto dell’anno scorso, sostenuto da prove di piantagioni in Asia superiori alle aspettative precedenti, soprattutto in India. La FAO prevede un utilizzo globale dei cereali in aumento nella stagione 2018/19, raggiungendo le 2.647 milioni di tonnellate, una crescita dell’1,1 percento rispetto alle stime per l’anno precedente. Il commercio globale di cereali è previsto raggiungere le 417 milioni di tonnellate, in calo di circa l’1.0 percento rispetto ai valori record dell’anno commerciale 2017/18. In termini di volumi, il commercio internazionale di grano e riso è previsto in calo, mentre quello del mais in crescita. Le scorte cerealicole globali alla fine della stagione nel 2019 sono previste assestarsi sui 751,3 milioni di tonnellate, al di sotto di circa il 7 percento rispetto ai valori record di inizio stagione, con prelievi di grano sostanziosi previsti in Unione Europea e Federazione Russa. (red / UE)