Parma, 4 ott – Le Alpi Italiane sono parte integrante dei risultati ottenuti, grazie al lavoro condotto da oltre 10 anni dal team di ricercatori dell’Università di Parma presso il Passo del Gavia, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Fino ad oggi gli ambienti di tundra artica e alpina, i più freddi del nostro pianeta, sono stati il dominio di piante erbacee e arbusti di piccola taglia. A causa delle condizioni ambientali molto limitanti (freddo, pochi nutrienti, corta stagione vegetativa causata dalla lunga permanenza della neve) queste piante solitamente crescono a stretto contatto con il suolo e diventano alte solo pochi centimetri. L’aumento delle temperature globali, particolarmente accentuato in questi ambienti, sta influenzando la crescita delle piante e sta favorendo l’arrivo di nuove specie che sono capaci di una crescita maggiore. Gli effetti dell’aumento delle temperature si traducono in un incremento dell’altezza delle comunità vegetali di tundra che si è verificato negli ultimo 30 anni. Questa è la prima volta che viene condotto uno studio su scala globale per intercettare i meccanismi fondamentali di cui le piante sono protagoniste negli ecosistemi più freddi del pianeta. I ricercatori hanno in primo luogo identificato il riscaldamento del clima come la causa dei cambiamenti osservati. Le temperature nell’Artico sono aumentate di circa 1 °C in estate e di 1,5 °C in inverno durante i tre decenni coperti dallo studio; sulle Alpi l’aumento di temperatura è ancora maggiore. Sono questi gli ambienti in cui gli effetti del cambiamento climatico sono più rilevanti e accentuati. Un’analisi dettagliata ha mostrato che non solo le singole piante diventano più alte con temperature più calde, ma anche che nuove specie più grandi si stanno diffondendo nella tundra. Queste specie arrivano da aree situate più a sud o da quote inferiori. In alcuni casi erano già presenti, ma solo in piccole popolazioni che faticavano a sopravvivere a causa delle condizioni ambientali molto limitanti. Questo insieme di fattori determina un aumento medio della statura delle comunità vegetali. (BIG ITALY /SEGUE)