Roma, 4 ott – Il Vice Ministro ha ricordato come, grazie alla blockchain e alla collaborazione con il Cimea, sia possibile “ricostruire e certificare il percorso formativo dei rifugiati e inserirlo in una rete permettendo così a queste persone di far valere la loro formazione e le loro competenze e non scontrarsi con problemi burocratici e di riconoscimento dei titoli e delle competenze. Era necessario che l’Italia si allineasse con questa metodologia – ha concluso Fioramonti – se è vero che lo sviluppo futuro sarà legato soprattutto alle competenze delle persone che vivranno nel nostro Paese; da ovunque esse provengano. Da un’economia basata sul valore delle merci passeremo, finalmente, ad un’economia basata sul valore delle persone”.
L’incontro è stato anche occasione per riflettere sull’importanza dello sviluppo e dell’implementazione della tecnologia blockchain per il riconoscimento dei titoli di tutti gli studenti, per il quale il CIMEA ha elaborato l’applicazione “diplome” e lanciato l’hashtag #blockchain4people.
(red)