Belluno, 5 ott – Il fascino delle Dolomiti è stato apprezzato anche in Romania grazie alla mostra “Straordinaria bellezza. Le Dolomiti e i suoi emigranti”, inaugurata sabato 29 settembre al Museo “Ţarii Crişurilor” di Oradea. Un viaggio per far ammirare in terra rumena quei rilievi che dal 2009 sono patrimonio dell’umanità nato grazie alla collaborazione tra Consolato Onorario di Romania per il Trentino Alto Adige, Associazione Bellunesi nel Mondo, Associazione Trentini nel Mondo e Fondazione Dolomiti Unesco. Protagonisti assoluti, dunque, i Monti pallidi: Pelmo, Croda da Lago, Marmolada, Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine, Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave, Dolomiti settentrionali, Puez-Odle, Sciliar-Catinaccio, Latemar, Bletterbach e Dolomiti di Brenta. Nove Sistemi per un unico suggestivo abbraccio che collega Belluno, Trento, Bolzano, Pordenone e Udine, immortalato in tutto il suo splendore dagli scatti (riprodotti su grandi pannelli) di celebri fotografi quali Georg Tappeiner, Alessandro Caon, Nicolò Miana, Moreno Geremetta, Patrick Odorizzi e Andreas Tamanini. (BIG ITALY / Red)