Belluno, 5 ott – Dal Sud America a Belluno per scoprire il Veneto. Tracciando all’inverso la rotta che oltre un secolo fa percorsero i loro avi costretti a emigrare. Non per via marittima, in questo caso – come raccontato dai famosi “trenta giorni di nave a vapore” della canzone – ma su un più comodo aereo che atterrerà a Venezia e che regalerà ad undici oriundi veneti l’opportunità di esplorare la regione da cui partirono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento i loro nonni e bisnonni. Un oceano di distanza, ma radici comuni da ritrovare e vecchi legami da riallacciare. A fare da ponte l’Associazione Bellunesi nel Mondo con un progetto finanziato dal Dipartimento Flussi Migratori della Regione Veneto dal titolo “Anca mi son Veneto”. Progetto che prenderà il via domenica e si concluderà il 17 di ottobre. Due partecipanti arriveranno dal Messico, altrettanti dall’Argentina e sette dal Brasile. Tutti over 65, come previsto dalle direttive regionali. Per loro un ricco programma che permetterà di approfondire storia, cultura e bellezze paesaggistiche del territorio nel quale risiedono le loro origini. Previste infatti le visite alle città di Belluno, Longarone, Padova, Treviso, Asolo, Venezia, Feltre, Mel, Canale d’Agordo e Verona, alle Dolomiti e al Lago di Misurina, ma anche a importanti realtà economiche come Lattebusche e Birreria Pedavena, nonché a luoghi dal forte valore simbolico come la diga del Vajont (proprio nel giorno dell’anniversario della tragedia) e il Museo di Papa Luciani. (BIG ITALY / SEGUE)