Roma, 24 set – Con la riforma proposta sottolinea la Garavini “possiamo porre fine ad una situazione che vede l’Italia come fanalino di coda in un processo di modernizzazione che altri paesi europei hanno compiuto già da anni. I genitori, con la norma da noi proposta, diventano finalmente liberi di scegliere. Non é più lo stato che impone per forza il nome del padre, ma sono i genitori a prendere la loro decisione – così come si fa da anni senza problemi in tanti altri paesi”. “Personalmente come italiana residente all’estero”, conclude la deputata PD, “sono molto contenta di poter contribuire in prima linea ad un’ iniezione di modernità per l’Italia. Proprio tante donne e tante famiglie italiane all’estero spingono da anni per realizzare questa riforma. Finora erano in una situazione assurda: avendo usufruito all’estero di normative moderne sui cognomi, si vedevano cambiare il cognome dei figli dalle autorità in Italia – veniva tolto il cognome della madre e messo per forza il cognome del padre. Con il disegno di legge da noi proposto questa situazione apparterrà solo alle assurdità del passato”.
(Sis/dpo)