Roma, 5 ott – Marco Mancassola del FILL parla di una “italianità fluida, inquieta e creativa che ovunque nel mondo sta trovando un desiderio forte di riflettere su se stessa, sulla realtà contemporanea e ciò che sta accadendo a casa in Italia. A Londra la comunità italiana è doppiamene in bilico fra le incertezze della Brexit e la deriva nel nostro paese d’origine. A FILL parliamo di romanzo e politica, poesia e migrazione, linguaggio e potere, Italia ed Europa. Essere italiani a Londra ci dà una specifica prospettiva ed è la prospettiva con cui abbiamo creato il festival”. I tre festival letterari coinvolti sono espressione di formule organizzative diverse, in un misto di progetto dal basso e collaborazione istituzionale che affianca i festival al lavoro degli Istituti di Cultura e ad altre realtà culturali italiane, come l’organizzazione non-profit Friends of Italian Cultural Center nel caso di Boston. Il Festival of Italian Literature in London (FILL) è diretto dallo scrittore Marco Mancassola ed è organizzato da un gruppo indipendente di italiani a Londra – il gruppo comprende l’autrice e traduttrice Claudia Durastanti, l’autore Marco Magini, l’editor Giorgia Tolfo e altri. Al gruppo si affianca l’Istituto Italiano di Cultura diretto da Marco Delogu che fin da subito ha sostenuto il progetto. FILL è un festival di letteratura e idee che mette insieme voci italiane, britanniche e internazionali negli spazi di un teatro vittoriano, ed è centrato su letteratura e politica, migrazioni, temi contemporanei. La prossima edizione si terrà il 27-28 ottobre, con un programma che include Walter Siti, Nicola Lagioia, Ali Smith, Olivia Laing, Michela Murgia, Ben Okri, Igiaba Scego, Mathias Énard, oltre a voci nuove e di ricerca. (BIG ITALY / SEGUE)