Roma, 5 ott – “Il cofinanziamento dei fondi europei da parte di Comuni, Regioni e Stato, sia fuori dal patto di stabilità. È questa la proposta cardine dell’europarlamentare Andrea Cozzolino, relatore per il regolamento sui fondi strutturali previsti nel settennato 2021-2027. “Se il governo, invece di andare in contrasto con la Commissione europea su spazi di flessibilità, concentrasse la propria attenzione e producesse dossier per tenere fuori dal patto di stabilità la quota di cofinanziamento dovuta per i progetti europei, si libererebbero risorse enormi per gli investimenti, lo sviluppo e il lavoro. Stiamo parlando di una cifra tra i 35 e i 40 miliardi di euro, cioè pari al valore di quattro o cinque manovre finanziarie”, ha ricordato Cozzolino questa mattina a Roma durante l’evento ‘L’Unione europea vicina ai cittadini’ in cui è stata presentata la proposta del Parlamento europeo sul regolamento dei fondi strutturali presentato dalla Commissione europea.
“Nonostante un taglio complessivo ai fondi strutturali”, ha ricordato l’europarlamentare, “la nostra azione ha consentito che l’Italia riceverà il 10 per cento dei fondi disponibili nei prossimi anni, cioè 2,5 miliardi in più rispetto alla programmazione 2014-2020. Sono fondi che in particolare andranno per le regioni a obiettivo 1, cioè quelle del Mezzogiorno”.
Un altro obiettivo della proposta parlamentare è quello di riformare la pubblica amministrazione. “Le risorse europee possono essere uno strumento fenomenale per ridare competenze e strumenti alla nostra macchina amministrativa”, ha detto Cozzolino. “Oggi la struttura della Pa è limitata, inefficiente e inefficace. I fondi europei ci consentirebbero un aggiornamento formidabile a tutto vantaggio dei servizi resi ai cittadini e alle imprese”. (Fas)