“L’organico della polizia, definito nel 1989, consisteva in circa 117.000 operatori dei ruoli ordinari e tecnici, che è stato ridotto nel 2017 dalla legge Madia a circa 106.000, determinando, dunque, un taglio di 11 mila poliziotti” e “a seguito della poco felice scelta del blocco del turnover del 2010, oggi siamo a poco più di 98.000 operatori in servizio, di cui 92.000 circa del ruolo ordinario”, “gli organici del 1989, che potevano contare su una cifra virtuale di 117.000 poliziotti, vedono oggi una compressione, complessiva, di 22.000 unità. Con tutto ciò abbiamo dovuto ‘fare i conti’ per ridistribuire il personale e, pertanto, le comparazioni con le tabelle del 1989 (e le conseguenti classifiche di chi sale e di chi scende) risultano viziate all’origine fino a far sembrare che i conti non tornino”. Così il capo della polizia Franco Gabrielli in una lettera al Corriere della Sera. E aggiunge: “Nessuna questura vedrà decurtato il proprio personale rispetto a quello che attualmente presta servizio nei propri uffici” e per le specialità della Polizia “l’iniziale ipotesi di un loro ridimensionamento, per far fronte alla compressione di cui si è detto, è attualmente sospesa, grazie a un intervento del ministro dell’Interno che ha congelato il temuto taglio, impegnandosi a reperire risorse extra organico”. (red – 8 ott)
