Roma, 8 ott – Nella città che lo ha visto protagonista con la maglia della Sampdoria per quindici stagioni e dove ha alzato al cielo ben sette trofei, Roberto Mancini tornerà per la prima volta mercoledì nella nuova veste di Ct. Allo stadio ‘Luigi Ferraris’, che riabbraccerà la Nazionale a quatto anni di distanza dall’amichevole con l’Albania, i giocatori entreranno in campo indossando una maglia con la scritta ‘Genova nel Cuore’ e questa è solo una delle tante iniziative definite dalla FIGC d’intesa con l’amministrazione comunale e la Regione Liguria per commemorare le vittime del crollo del Ponte Morandi. “È importante giocare questa partita e giocarla a Genova – dichiara il Ct nella consueta conferenza stampa di inizio raduno – speriamo di portare 24 ore di gioia e che le persone che hanno subito questa tragedia possano divagarsi un attimo”. Al di là del messaggio di solidarietà per tutto il popolo genovese, il match con l’Ucraina rappresenta un test importante in vista del terzo incontro della UEFA Nations League in programma domenica 14 ottobre a Chorzow contro i padroni di casa della Polonia. L’Italia, che nelle prime due gare ha raccolto solo un punto, va a caccia della prima vittoria nel torneo un mese dopo l’1-1 con i polacchi al ‘Dall’Ara’ di Bologna, un pareggio frutto del vantaggio degli ospiti con Zielinski e del rigore trasformato nel finale da Jorginho. (SEGUE)
