Bruxelles, 8 ott – “L’Europa – ha proseguito Marini – è decisiva per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini in moltissimi ambiti della vita degli europei, dall’ambiente ai trasporti, dalla cultura alla formazione. Per questo come Comitato delle regioni abbiamo apprezzato la scelta della Commissione di mantenere l’operatività delle politiche di coesione in tutte le regioni d’Europa. Riteniamo importante la politica di coesione non solo per le regioni in ritardo di sviluppo, ma per tutte. Per questo riteniamo pericoloso il fatto che qualcuno all’interno del Consiglio europeo pensi di tagliare, per politiche di bilancio, la cosa migliore che l’Europa ha costruito, cioé rendere coesa l’Europa ed integrati i suoi territori”. La presidente Marini ha quindi proseguito affermando di non condividere “la politica di rinazionalizzazione delle politiche di coesione”, ed anche sottolineato “il rischio di una gestione troppo centralistica da parte di alcuni Stati membri” non solo per le politiche di coesione, ma anche in relazione al Fondo sociale europeo-Plus. “Soprattutto questo Fondo – ha affermato Marini – deve essere a disposizione delle Regioni e delle comunità locali per le loro politiche attive del lavoro, ma anche per la realizzazione di azioni politiche che servano a superare differenze all’interno dei territori delle singole regioni”. (PO / BIG ITALY/ SEGUE)
