Roma, 25 set – Le performance delle nostre esportazioni nei primi sette mesi del 2008 rimangono ancora positive: il surplus verso l’Europa passa infatti da 4,5 miliardi di euro del periodo gennaio-luglio 2007 a 9,2 miliardi nel 2008; si riduce inoltre il deficit verso il resto del mondo dai 5,5 miliardi di euro dello scorso anno ai 5,1 miliardi del periodo più recente. Il confronto con i tassi di crescita dello stesso periodo 2007 rivela però segnali di rallentamento del trend positivo osservato finora: nei primi sette mesi del 2007 l’export verso i Paesi Ue cresceva al ritmo del 12,6% (a fronte del 4,2% del 2008), così come si dimezza la crescita delle vendite di prodotti italiani nel mondo (12,6% contro 6,1%). “Il miglioramento dei saldi della nostra bilancia commerciale deve molto alla forza del nostro made in Italy, che registra un attivo di 34,6 miliardi di euro sui mercati mondiali e di 12,5 miliardi circa su quelli europei – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, direttore generale di Assocamerestero – emergono però alcuni elementi che destano forte attenzione in prospettiva, come l’indebolimento del clima di fiducia delle imprese manifatturiere, che prevedono un calo del fatturato export dovuto a fattori di costo e alla contrazione degli ordinativi esteri, collegato anche all’attuale situazione di incertezza economica e finanziaria internazionale”. (SEGUE)