Roma, 9 ott – “Le oscillazioni dello spread esercitano i propri effetti anche sui soggetti italiani, famiglie, imprese, istituzioni finanziarie, che lo detengono. In ultima analisi al debito pubblico fa riferimento una parte importante del nostro risparmio, perché una minore valutazione dei titoli di Stato in portafoglio incide sui requisiti patrimoniali delle banche; oltre certi limiti, può ridurne la capacità di offrire credito all’economia”. Lo dice Luigi Federico Signorini, vicedirettore generale di Banca d’Italia, in commissione alle Camere sul Def.
(Sis)