Roma, 9 ott – “Lo stile italiano nei prodotti religiosi piace molto all’estero, anche perché il nostro Paese ospita la Santa Sede ed è dunque considerato più vicino alla fede”, conferma Valentina Zattini, amministratore delegato di Officina Eventi, la società organizzatrice della fiera bolognese. “La prossima edizione di ‘Devotio’ vorrà essere un’occasione per fare il punto su questo mercato e per offrire un luogo di incontro e di business tra produttori, grossisti e rivenditori al dettaglio. In questi mesi, siamo stati impegnati in un’importante attività promozionale all’estero per attrarre il maggior numero di buyer internazionali, che verranno a Bologna per conoscere la produzione delle nostre aziende, ma anche la nostra cultura e tradizione cattolica”. In crescita anche i numeri di “Devotio”. Lo scorso anno, la fiera si era sviluppata su un unico padiglione (per una superficie totale di circa 5mila mq), con la presenza di 123 espositori e 1.600 buyer e visitatori. Ad oltre 4 mesi dall’inaugurazione della prossima edizione, il primo padiglione è già sold-out e ne è stato dunque aperto un secondo: l’area espositiva già venduta è di circa 6,5mila mq (+30%) ed è previsto che aumenti ancora. Sale anche il numero degli espositori rispetto al 2017, con un incremento ad oggi del +6% per le aziende italiane e di oltre il +10% per quelle estere. “Siamo molto soddisfatti di questi risultati e confidiamo che nei prossimi mesi questi numeri crescano ancora”, spiega Valentina Zattini. “I maggiori produttori italiani e anche le aziende leader straniere hanno deciso di partecipare a ‘Devotio 2019’, confermando che questa manifestazione è una nuova occasione di dialogo del mondo della produzione, della progettazione e dei servizi religiosi con le istituzioni ecclesiastiche e gli addetti ai lavori”. (BIG ITALY / Red)