Roma, 10 ott – Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in tutto il mondo una
persona su quattro soffre di qualche tipo di disturbo legato alla salute mentale, ma
circa il 60% dei malati non cerca aiuto. Questa percentuale aumenta sensibilmente
quando si aggiungono fattori quali la persecuzione, la necessità di fuggire da
conflitti armati o disastri naturali, la mancanza di accesso a cure mediche salvavita.
Lo ricorda, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra oggi, Medici
Senza Frontiere (MSF). “In tutto il mondo siamo impegnati a supportare ed aiutare i
pazienti a superare i traumi che hanno subito, affinché il corso delle loro vite non
sia del tutto compromesso” spiega Ester Russo, psicologa di MSF in Italia. “Spesso la
sfida più grande è ottenere la fiducia delle persone, condizionate negativamente dalle
loro storie e dagli incontri disumani che ne hanno causato la sofferenza”. Nel Campo di
Protezione dei Civili (PoC) di Malakal, in Sud Sudan, che da anni accoglie migliaia di
sfollati in fuga dalle violenze nella regione, MSF ha visto aumentare il numero di
suicidi e tentati suicidi, anche tra i bambini, a causa delle disastrose condizioni di
vita, il senso di impotenza e le limitate opportunità di vita. (PO / SEGUE)