“Stare tranquilli. Non farsi prendere dal panico che non esiste. Non c’è nessun rischio Grecia per l’Italia”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, ad Agorà, su Rai Tre. E ha aggiunto: “Negli ultimi anni Francia e Germania hanno visto l’Italia come un pollo da spennare. Con il nostro governo l’Italia ha smesso di essere un pollo da spennare”. In caso di spread a 400 la manovra potrebbe venire modificata? “Non mi pongo il problema. Andiamo avanti perché è una manovra che aiuta il Paese. Punto”. Le elezioni anticipate? “Se le volessi sarei egoista: perché teoricamente da segretario della Lega dovrei volere elezioni anticipate. Abbiamo preso il 17% dei voti. I sondaggi mi dicono che adesso ne prenderei il doppio. Se dovessi fare un ragionamento egoista, di vantaggio personale e partitico, se andiamo a votare eleggo il doppio dei parlamentari ed il doppio dei senatori e chissà quante robe facciamo. No: ho firmato un impegno, per 5 anni, io sto qua e vado avanti a fare quello che mi sono impegnato a fare. Sondaggi si, sondaggi no, spread si, spread no”. Ha quindi confermato che il governo sta lavorando sull’ipotesi di detassare le pensioni in alcuni regioni del sud dell’Italia e che il decreto fiscale arriverà “entro la settimana. Il mio obiettivo sulla pace fiscale è dare una mano non solo togliendo sanzioni e interessi, ma intervenendo anche sul capitale”. Inoltre parlando dei migranti ha detto: “Con Cantone sto lavorando, da ministro dell’Interno, per il famoso taglio dei 35 euro al giorno per ogni richiedente asilo. Voglio un nuovo protocollo che garantisca i diritti, che però faccia spendere di meno agli italiani. Ci stiamo lavorando con Cantone al massimo della trasparenza”. Non manca il tema Genova: “Stiamo parlando di un disastro senza precedenti nella storia del nostro paese Gli sfollati attendono entro dicembre di avere i soldi per decidere se e dove andare ad abitare: quei soldi li avranno. Ieri sera abbiamo anche trovato gli ulteriori 50 milioni di dare copertura a garanzia delle case per gli sfollati che hanno diritto entro dicembre. Come promesso”. (10 ott – red)