Roma, 11 ott – Una battaglia legale che potrebbe durare anni e avere ingenti costi. Secondo quanto riportato dalla Reuters, Google ha inoltrato l’appello alla Corte Generale europea, secondo grado di giudizio, dopo la decisione del Commissario per la Concorrenza, Margrethe Vestager, di infliggere una multa di 4,3 miliardi euro per abuso di posizione dominante di Android sul mercato. È la sanzione più elevata erogata dall’UE a un’azienda, il doppio di quella già salatissima comminata a Google per questioni simili. Se prima nel 2017 le accuse dell’Unione Europea riguardavano la posizione dominante nella ricerca online per avvantaggiare Google Shopping, il servizio di vendita prodotti che compara i listini e per Adsense, il servizio di pubblicità online, entrambi ritenuti dominanti nei mercati di riferimento; ora sono altrettanto gravi. L’UE, infatti, rimprovera a Google di aver utilizzato il suo sistema operativo Android per rafforzare la posizione dominante del proprio motore di ricerca, obbligando i produttori di dispostivi di installare il browser Google Chrome e Google Search, come requisito essenziale per concedere le licenze del Play Store, lo store online di app e contenuti multimediali. (SEGUE)