Roma, 29 set – Il Clarin cita le indiscrezioni secondo cui il Vaticano non avrebbe accettato la candidatura ad ambasciatore francese presso la sana Sede del segretario generale aggiunto del Quai d’Orsay, Jean-Loup Kuhn-Delforge, in quanto omosessuale. La Santa Sede, al contrario, ribadisce che il suo rifiuto dipende unicamente “dal suo profilo personale”. Il quotidiano argentino scrive ironicamente “Cercasi ambasciatore disperatamente” e ricostruisce quindi la “crisi” apertasi fra il Vaticano e la Francia – la “figlia primogenita della Chiesa” – riguardo alla nomina del nuovo ambasciatore. Cita quindi i nomi di altri possibili candidati. In lizza per questo incarico, figurano infatti Stephane Chmelewsky, diplomatico che ha organizzato il viaggio d’Oltralpe del Papa, e Marc Odendall, uomo d’affari ed amministratore di istituzioni umanitarie, “ben introdotto in Vaticano”. Il quotidiano quindi conclude che dall’epoca in cui è esplosa la querelle, nell’ ottobre scorso, è passato “troppo tempo” e che “più tempo passa più ci si avvicina allo scandalo”.