Trento, 12 ott – Antonio Di Cianni, senior advisor nella Divisione sport di KPMG (Sports Advisory Practice), ha parlato al Festival di Trento del peso che ha assunto l’innovazione nel mondo dello sport: “Possiamo dire che, negli anni, si è passati da un tipo di comunicazione che potremmo definire passiva e indiretta, a un tipo di comunicazione attiva: tutto ciò grazie anche all’innovazione tecnologica e al contributo dei social media. Oggi, dunque, l’atleta o il dirigente della società sportiva interagisce direttamente con gli utenti. Ciò determina la produzione di contenuti con meno filtri e, dunque, con maggiore qualità e spontaneità”. Di Cianni è convinto che questa riduzione della distanza tra sportivo e pubblico, abbia determinato anche un maggiore coinvolgimento dei giovani verso l’attività sportiva: “Il ragazzo, il giovane che inizia ad appassionarsi di sport, dispone oggi di un numero grandissimo di fonti alle quali poter attingere per fruire dello spettacolo sportivo. Anche la conoscenza più agevole che si può fare dei grandi campioni, è in grado senza dubbio di incentivare il giovane all’emulazione e dunque a scendere in campo per praticare una vera attività sportiva”. Infine, uno sguardo sulla digitalizzazione che le società sportive stanno adottando per avvicinare i giovani all’attività sportiva: “Molti club stanno imparando a teorizzare i loro contenuti – sottolinea Di Cianni – grazie anche a un più assiduo utilizzo delle community. Questo favorisce senza dubbio una maggiore partecipazione di pubblico. Tali strumenti non risultano dunque utili solo in fatto di marketing ma anche, in generale, per un migliore sviluppo generale di audience”. (Lam)