Roma, 29 set – Intervenendo nel corso della prima audizione del sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, senatore Alfredo Mantica, il vicepresidente del Comitato Permanente della Camera dei Deputati sugli Italiani all’Estero, Fabio Porta, ha espresso “la preoccupazione, già avanzata anche dal presidente Zacchera nel corso della prima riunione, relativa al calo di attenzione e di interesse politico sulle questioni di interesse degli italiani nel mondo”. “Questa preoccupazione – ha esordito Porta – è oggi ancora più forte, aggravata non solo dai pesanti tagli presenti nella finanziaria ma da un clima generale di apparente ostilità nei confronti dei nostri emigranti”. “Significative la vicenda dell’Ici (con l’esclusione dei residenti all’estero dall’esenzione) e soprattutto quella dell’assegno sociale, dove il governo e la maggioranza hanno posto delle condizioni che impediranno l’accesso a tale diritto anche agli emigrati che rientreranno stabilmente in Italia (e che non potranno vantare i dieci anni di residenza consecutiva nel nostro Paese)”. “Tutto ciò mostra una progressiva chiusura dell’Italia verso il mondo dell’emigrazione e dell’immigrazione; un ripiegamento su se stessa, in linea con la visione minimalista del Ministro dell’Economia Tremonti in materia di politica estera e di internazionalizzazione del Paese”. “Per tutte queste ragioni – ha aggiunto il vicepresidente del Comitato – è importante mantenere alta e valorizzare sempre la memoria sulla storia dell’emigrazione; si tratta di un obbligo civile verso l’Italia e il suo futuro”. “In questo senso prendo atto con soddisfazione dell’individuazione della nuova sede del Museo dell’Emigrazione, che andrà però integrato dalla ‘rete’ mondiale degli analoghi musei e dal contributo determinante del Comitato di esperti della storia dell’emigrazione”.
(SEGUE)