“L’affermazione dei Verdi in Baviera è dovuto al fatto che hanno dei buoni leader, una classe dirigente nuova ma alla fine hanno dissanguato i socialisti e questo va più che bene per chi come noi sta lavorando a una coalizione alternativa: se la Spd alle europee avrà un risultato come quello bavarese significa che cambierà lo scenario politico dell’Europa. Il dato che comincia ad emergere è proprio il tramonto dell’alleanza tra Popolari e Socialisti”. Lo afferma il ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana, in una intervista a La Stampa nella quale analizza il risultato di Afd nelle elezioni in Baviera: “Sapevo che i sondaggi li davano tra il 10 e il 15 per cento, quindi siamo dentro tutte le previsioni. Ci si poteva aspettare di più ma il loro risultato è importante. Per la prima volta entra appunto nel Parlamento Regionale” ed “i cristiano sociali hanno avuto una emorragia a destra consistente. A questo dato aggiungiamo che la Spd è uscita dal voto bavarese con le ossa rotte: tutto avrà delle conseguenze devastanti a Berlino sulla Grosse Koalition”. E quindi torna a caldeggiare lo scenario di un’alleanza tra Popolari e Populisti, come teorizza Salvini: “Intanto noi stiamo parlando con molti movimenti identitari e sovranisti, anche con i tedeschi Afd: vogliamo che entrino nella nostra coalizione. I contatti sono buoni”. E in una intervista a Libero (che lo definisce “l’uomo incaricato, anche se non ufficialmente, di preparare la campagna elettorale per le prossime Europee”) sottolinea: “Se prendiamo un voto in più, governiamo l’Europa; e mi piacerebbe che il prossimo presidente della Commissione Ue fosse un italiano, d’altronde la Lega è il primo tra i partiti identitari della Ue e quello al quale gli altri guardano come punto di riferimento”, “se riusciamo a prendere abbastanza voti da essere l’ago della bilancia possiamo davvero avviare una stagione di riforme che cambi l’Unione, magari alleandoci con il Ppe di Weber, che si è dimostrato aperto alle nostre istanze”. (15 ott – red)
