Roma, 15 ott – La migrazione rurale continuerà ad essere un elemento essenziale dello sviluppo economico e sociale sia per i paesi di destinazione che per quelli di origine, sostiene il rapporto. Per i migranti può significare redditi più alti, accesso a servizi sociali migliori e migliori mezzi di sussistenza, istruzione e nutrizione. La migrazione può migliorare lo sviluppo dei paesi di origine attraverso le rimesse e può contribuire allo sviluppo economico e sociale generale delle società attraverso nuove risorse produttive, abilità e idee. In molti paesi ad alto reddito, l’agricoltura e le aree rurali sono economicamente redditizie solo nella misura in cui è disponibile manodopera immigrata. Ma la migrazione non è un’opzione per i più poveri tra i poveri che non possono permettersi i costi finanziari per migrare. I costi anche se personali possono essere destabilizzanti per le famiglie e le comunità di origine, specialmente quando sono i giovani e meglio istruiti ad andar via. I rifugiati e gli sfollati interni non hanno altra scelta che lasciare le proprie case. (SEGUE)